Non credo che sia proprio così. Forse è solo quello che vuol farci credere, lasciando che i rumori della tv ancora accesa, ovviamente a volume tutt'altro che contenuto, ingannino i vicini e, visto il frastuono, anche i passanti che qualcuno sia li seduto a guardarla. Immagineresti anche tu un paio di persone sedute al tavolo che, sorseggiando il caffellatte ascoltano le notizie del giorno per tenersi informati sulle "cose del mondo". Ma non è cosi. Non per Doppiozero, che odia le maiuscole, per cui dovrei scrivere doppiozero. Lui è ancora li, sulla poltrona, dalla sera prima, arrotolato in una coperta e vestito sempre allo stesso modo, con lo stesso jeans di sempre, la stessa felpa di sempre, e le stesse scarpe di sempre. E' li che russa e se ne fotte della fitta al collo che gli darà il buongiorno. La tv? La magica scatola sta passando il meteo, con elaborazioni computerizzate sempre più eccezionali ed in 3D, con tanto di effetto volo aereo per percorrere tutta la penisola da sud a nord. Ma il cane ha fame, e non ha intenzione di aspettare.
Doppiozero (stavolta c'era il punto, la maiuscola è di dovere) viene svegliato dal naso bagnato del cane che guaisce e scodinzola per attirare l'attenzione del padrone. Molto lentamente parte il rituale mattutino che si compone di queste fasi fondamentali: in piedi in circa 6 minuti, passati a sbadigliare e stirarsi la schiena; con la faccia stravolta come al solito la ciotola del cane viene riempita fino all'orlo mentre il cane salta e gira su se stesso; dritto in bagno per la rituale orinata del mattino, quella lunghissima ed accompagnata da una decina di scariche di brividi. Poi si passa in cucina, al the. Esatto. Doppiozero non prende caffè, ma the. Sia ben chiaro, solo la mattina. La caffeina è un'altro dei suoi vizi, perchè doppiozero ha solo vizi. Nessuna virtù. Nessuna.
Via la tv e su la musica, “anima e carburante del mio quotidiano” disse una volta parlando con uno sconosciuto, stordito dall’alchool e dalla musica di un locale di cui non ricordo il nome. Era stato sul palco a suonare prima, e mettere musica poi, finchè le “forze dell’ordine” sono arrivate a rendere la serata in corso più bella e divertente.
Solitario come l’uomo tigre, doppiozero non ha bisogno di molto per vivere, e tutti quelli che lo conoscono, in realtà, non lo conoscono affatto. E’ difficile, se non impossibile, vederlo nel bel mezzo di una compagnia numerosa, così come è pura utopia vederlo appassionarsi a qualcosa che non sia musica o lettura.
Credono in molti che sia un tipo violento, ma l’unica volta che ha alzato le mani è stato quando, per una serie di colpi andati fuori bersaglio, si è ritrovato con soli 3 carrarmati, uno in Europa e due in Asia, circondato dalle armate blu. E pensare che era tra i favoriti. Parliamo di risiko, ovviamente.
La battaglia strategica, virtuale, ludica è l’unica guerra che lui concepisce. Niente violenza, niente lotta, niente guerra.
Il the lo preferisce non bollente, anzi, affoga la bustina molto prima che l’acqua arrivi all’ebollizione, in modo da poter affogare i frollini e mangiare il prima possibile.
Il posacenere è stracolmo e le sigarette nel pacchetto sono appena 3. Saranno fumate prima delle 10. Il pc è sul tavolo, vicino al pacco di frollini, ed è aperto, come sempre, il file su cui sta scrivendo le proprie idee.