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Felicità di ZoE
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Ieri notte ho finito le lacrime: mi sono uscite dovunque, dagli occhi, dal naso, dalla bocca. Anche il mio respiro era bagnato, anche le mie urla e i miei gemiti erano gocce. Enormi gocce cariche di odio e di tristezza, che scivolavano verso la terra. E poi, più nulla: ho esaurito quella forza interiore, che mi permetteva di abbassare quella temperatura bollente, che esplodeva e come lava sgorgava fuori da ogni orifizio e scivolando, corrodeva. La lava è estinta, sono un vulcano spento, quei vapori caldi che trasmettevo con un sorriso o con uno sguardo, non ci sono più. Si è bagnato il lume che mi accendeva, ma non ho perso solo quello: anche le lacrime sono esaurite, la voce non suona più… Sono diventata un’enorme lastra di marmo: fredda e piatta. Non provo più un’emozione, non mi modello più come quando ero creta, non divento più incendescente come il metallo. Come una lapide in un cimitero, resto ferma in mezzo a milioni di persone vive che mi guardano compassionevoli. La felicità mi passa accanto, mi sfiora, mi guarda, ride di me… ma non mi penetra. Ho perso la felicità, quella che mi davi tu e che mi rendeva speciale, speciale solo ai nostri occhi, ma mi bastava, ero piena di te: TU ERI LA MIA FELICITA’!! Ma non lo sapevi e te ne sei andato. |