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Marco Polo di mari
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MARCO POLO Viaggiare partire viaggiare viaggiare partire Viaggiare partire viaggiare partire Partire viaggiare viaggiare partire Partire viaggiare non fermarsi mai Chilometri che sotto il culo passano allontanano i guai Viaggiare vedere tutti tutti gli angoli della terra Rincorrere le estati Farsi rincorrere dal guerra che hai nel cuore Correre più veloce del dolore Come un jet supersonico precedere il tuo stesso rumore E fare in modo che non ti raggiunga mai Viaggiare al volante di una macchina scassata Che per ogni chilometro in più è un gloria al padre Fare una telefona a tua madre, dire è tutto a posto Ritorno per Natale ad ogni costo Partire viaggiare agosto dopo agosto……. ……………………………………………. ……………………………………………. LATITARE E VIAGGIARE, FUGGIRE E VIAGGIARE Ultimamente mi piace questa parola: LATITARE Ho voglia di latitare per un po’ Da che? Da chi? Da dove? Da questo posto che non scorre, non migliora e non peggiora, da me, da tutti, latitare dal mondo, nel mondo uscire da me stessa lavarmi le mani e le pareti del cuore e rientrarci profumata come dopo una doccia d’estate Latitare senza dimenticare. Si può? Bussare alla porta della gente per vedere chi apre e chi no. Innamorarmi una volta all’ora di tutto quello che Assaggio con gli occhi, col respiro, con le mani. Scrivere il cielo e scattare istantanee di sorrisi e lacrime. Viaggiare e tornare ricca come una regina Ricca di strade e mare e ponti e prati e fango e facce e stelle. Ricca del mondo e ricca di me. Lo farò, lo farò…. |