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Incompleto di mari
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Lascio che ogni cosa mi scivoli addosso, come pioggia, senza soffermarmi a guardarne le gocce. Il vento soffia sulla mia pelle, ma non ne voglio per me. Fermo i momenti con istantanee che tengo incorniciati in un cassetto chiuso a chiave Stringo tra le dita seta e velluto tanto leggero tanto pesante. Freddo e caldo non conosco il calore. Schegge di cristallo e diamante mi graffiano la pelle Conficcandosi come schegge di piombo, schizzate da bombe esplose violente. Ferite e sangue e sale che brucia, ferisce, non lenisce, ma inasprisce, quella voglia di vita che dentro scoppia violenta. E riesci a capire cose che altri non possono capire e le tieni per te per non fare del male. Per non spaventare, per farti pensare estranea alle cose. Ma invece sai molto, sai cose che non devi sapere perché è meglio per te. Ma meglio per chi? Per chi si illude, per chi non ha parole per chi nel cuore ha paura dei cuori, e degli occhi, e delle unghia e delle ferite? Capire e far finta, far finta di non capire Si finge comunque, ma tanto è così, si finge e si vive senza sapere perché. |